Ancora un appunto sui redditi on-line
12 05 2008Secondo me (forse nel mio post precedente non era molto chiaro) i redditi potrebbero essere disponibili anche on-line. Sottolineo “anche”. Intendevo che la modalità usata non va bene, come ha evidenziato anche il Garante. Io proporrei di gestire un accesso autenticato al sito dell’Agenzia delle Entrate (per ciò che riguarda i redditi), un po come sul sito dell’INPS, voglio dire con un’autenticazione seria, un algoritmo che faccia un controllo nel database dei contribuenti per prevenire accessi fasulli e lasci traccia della visita. Cosa più importante è che si possa visualizzare al max un contribuente alla volta in modo da evitare di scaricare file o tabelle per fare indagini di mercato.
Credo che così sarebbero tutti più contenti. Come è stato fatto invece, secondo me, non è corretto. In fondo dobbiamo essere trasparenti nei confronti degli italiani ma non necessariamente nei confronti di tutto il mondo. Mica noi possiamo vedere il reddito del pinco-pallo americano!
Cura, ut valeas.










Fondamentalmente, sono d’accordo con te: che ci sia un uso, ma non un ABuso.
Insisto però sul fatto che è un sistema che consente di essere controllati ma anche di controllare.
Non credo che, alla fine, il problema principale sia per chi guadagna molto: che un attore, un calciatore, un notaio … facciano una barca di soldi non sono notizie che destano sorprese.
Il problema è semmai di chi conduce una vita da nababbo ma dichiara poche migliaia di euro di reddito. E penso che soprattutto contro costoro la divulgazione di questi dati potrebbe avere effetti positivi.
p.s.: grazie per i complimenti. ricambio.